Mostre – Conferenze – Workshop – Eventi

PROGRAMMA

Numerosi eventi tra mostre, live performances, conferenze, workshops e masterclass di liuteria e di didattica per chitarra si svolgeranno durante l’ACOUSTIC GUITAR VILLAGE all’interno di Cremona Musica International Exhibitions, alla Fiera di Cremona il 27-28-29 settembre 2019.

MASTERCLASS-CORSI DI LIUTERIA E DIDATTICA PER CHITARRA (presso sale masterclass)

Venerdì 27 – Sabato 28 – Domenica 29, nelle sale Masterclass:

Masterclass di liuteria per chitarra acustica, docenti : M° Ken Parker (Usa),  M° Michael Greenfield (Canada),  M° Dana Bourgeois (Usa)

 

 

 

 

 

– Masterclass di didattica per chitarra acustica, docenti: M° Micki Piperno (Ita), M° Pierre Bensusan (Francia)

 

 

 

 

 

info e iscrizioni alle masterclass: info@armadilloclub.org  –  tel. +39 0187 626993 – +39 0372 598011 – programma e moduli iscrizione alla pagina dedicata

Giovedì 26 settembre il M° Micki Piperno si esibirà in concerto con la sua ensemble “Endless Horizon” alla Biblioteca di Cremona in collaborazione con Cremona Musica-Acoustic Guitar Village
www.bibliocremona.it   sezione eventi

 

MOSTRE STORICHE (presso area espositiva Acoustic Guitar Village)

“Scivolando sulle corde” dai modelli hawaiiani a quelli resofonici, dalle Lap Steel alle Pedal Steel. Gli strumenti musicali nella tecnica “Slide”, a cura del M° Liutaio Leonardo Petrucci

 

 

 

 

 

 “Le Chitarre nei secoli” esposizione di strumenti storici a cura del M° Francesco Taranto e del M° Lorenzo Frignani. In mostra strumenti dei liutai Antonio Guadagnini, Carlo Guadagnini, Gaetano Guadagnini, Francesco Guadagnini, Luigi Mozzani, Mario Maccaferri

 

 

 

 

 

“Music is our life” esposizione di strumenti etnici dal mondo, collezione del M° Bruno Brunetti
In mostra strumenti cordofoni etnici a manico, sia a pizzico che ad arco

 

 

 

 

 

 

CONFERENZE-WORKSHOPS-PRESENTAZIONI (presso spazio Area Eventi, Hall 1 area espositiva Acoustic Guitar Village)

– “L’influenza della liuteria spagnola storica nella chitarra contemporanea: la tradizione flamenca”
” La chitarra flamenca storica a Madrid e la figura di​ Santos Hernandez, Guitarrero en Madrid”
  a cura di Marco Ramelli, Gabriele Lodi, Festival Corde d’Autunno – Centro Asteria, Acoustic Guitar Village, Cremona Musica

In collaborazione con l’Ing. Massimo Raccosta -Raccosta Collection– sarà allestita una esposizione in omaggio alla liuteria storica madrilena che sulla base primaria ispirata al progetto Torres sviluppa un modello innovativo di grande impatto sonoro e di marcata espressività.

Ospite dell’evento  il  noto maestro della chitarra flamenca​ Paco Peña​ , che verrà premiato con il Cremona Music Award e si esibirà in concerto presso l’auditorium “Le Stanze per la Musica” nel Museo Civico ”Ala Ponzone”​

 

 


Allievo del celebre Manuel Ramirez, Santos Hernandez è considerato il personaggio di riferimento della scuola di liuteria nel 900 a Madrid. Liutaio dalla grande personalità, S. Hernandez ha saputo manifestare nel suono delle sue chitarre l’essenza espressiva madrilena.
Come capo degli​ oficiales​ del laboratorio di Manuel Ramirez, nel 1912 costruisce la chitarra che dal 1915 fu nelle mani di Segovia per il suo primo ventennio di attività professionale. Successivamente nei primi anni di attività in proprio, collabora assiduamente con il celebre chitarrista Ramon Montoya per ottimizzare un modello di chitarra flamenco da concerto che dal 1922 conosciamo come” flamenca negra”. Possiamo quindi affermare che Santos Hernandez è la personalità di riferimento che prima di ogni altro, grazie alle preziose collaborazioni sopra citate, identifica due progetti costruttivi differenti: il modello classico e il modello flamenco.

Programma dettagliato dell’evento:

Venerdì 27 settembre
ore​ 15:00​ – Presentazione progetto: “The guitar in Madrid across XIX and XX centuries” a cura di Gabriele Lodi e Marco Ramelli
luogo: Area Eventi dell’Acoustic Guitar Village

Sabato 28 Settembre
ore 15 Inaugurazione: Mostra chitarre storiche con la preziosa collaborazione dell’Ing. Massimo Raccosta – Raccosta Collection
luogo: Area Eventi dell’Acoustic Guitar Village

ore​ 20:00​ “ A night in the museum with​ Paco Peña”, evento omaggio all’arte flamenca, dedicato alla figura di Ramon Montoya in collaborazione con Acoustic Guitar Village. Prevederà una prima parte di conferenza sulle origini delle performance di flamenco su chitarra solista e una seconda parte con il concerto del grande maestro spagnolo.
luogo: Auditorium “Le Stanze per la Musica” presso Museo Civico Ala Ponzone
Tutto il programma della serata nel museo su http://cordedautunno.centroasteria.it/

Domenica 29 Settembre
ore 11,30 Cremona Music Award Cerimony: Paco Peña , una vita insieme alla chitarra!
Interventi di: Elvira e​ Paco Peña
luogo: Area Eventi dell’Acoustic Guitar Village


 

 

 

 

 

– 2° Convegno “La Chitarra in Italia tra Ottocento e Novecento” contestualizzazione storica dello strumento italiano nello sviluppo europeo, “Geniali invenzioni e sregolatezze!”, ideatori e coordinatori Lorenzo Frignani e Francesco Taranto
Relatori: Lorenzo Frignani, Francesco Taranto, Mario Grimaldi, Marco Bazzotti, Giacomo Parimbelli, Massimo Agostinelli, Claudio Ricca
Interventi di: Aldo Vianello, Roberto Fabbri, Cesare Gualazzini, Franco Merlo, Armando Marcucci
Presentazione delle opere di: Emilia Giuliani, Luigi Moretti, Luigi Rinaldo Legnani, Giovan Battista Noceti, Frate Cassio da Velletri, Giorgio Pezzoli, Benvenuto Terzi, Francesco Forneris, a cura di Francesco Taranto, Marco Vinicio Bazzotti e Giacomo Parimbelli
in programma sabato 28 settembre, dalle 12 alle 15,30 nel Classic Stage 3

 

 

 

 

 

“Scivolando sulle corde” conferenza a cura del M° Flavio Pasquetto e del Liutaio Leonardo Petrucci
in programma sabato 28 settembre, dalle 11 alle 12,30 nell’Area Eventi AGV
• L’evoluzione della Steel Guitar dai primi modelli Hawaiiani, alle resofoniche, alle Steel Guitar elettrificate: analisi e struttura dei modelli più originali.
• Elementi di storia della Steel Guitar; introduzione alla tecnica strumentale; utilizzo dello strumento in vari generi musicali – con particolare attenzione alle diverse accordature utilizzate – tramite l’utilizzo di alcuni modelli esposti nelle teche della mostra.

 

“Slide-a-go-go”, seminario sulla chitarra slide a cura del M° Marco Manusso
in programma sabato 28 settembre dalle 16 alle 18 nell’Area Eventi AGV

Programma didattico “Slide –a-go-go”:

1) Panoramica sui vari stili “slide”
2) Scelta del bottleneck più adatto.
3) Strumenti e corde per lo slide
4) Accordature aperte e non
5) Accordi in open tuning
6) Tecnica della mano destra
7) Tecnica mano sinistra

“La settima corda, realtà parallela oltre i suoni” seminario/conferenza a cura del M° Marcos Vinicius
in programma domenica 29 settembre dalle 14 alle 16 nell’Area Eventi AGV

Uno strumento è uno strumento, diranno in molti. C’è poco da spiegare. Già, parrebbe ovvio. In senso lato, dunque, questo il suo significato intrinseco: mezzo, veicolo di azioni/emozioni.
Ancor più ovvio è il suo significato nel mondo della Musica: oggetto di forma varia, con determinate caratteristiche fisiche, che distinguiamo per categorie di appartenenza: a fiato, a corda, a percussione; e anche – volendo – in macrofamiglie come legni, ottoni…Uno strumento lo si acquista, lo si riceve in regalo, entra nelle nostre case, a far parte delle nostre vite.
Dopodiché si inizia, un bel giorno, a imparare a suonarlo: chi più chi meno, chi meglio chi peggio, chi con talento chi con caparbietà, chi per passione innata chi per passione suggerita, chi per induzione chi per libera scelta.
A ogni modo, prima o poi, si impara. Punto.
Chiunque, ma davvero chiunque (al di là e oltre una propria, personale attitudine) può imparare a utilizzare uno strumento (vale per quelli musicali ma, in generale, per qualsiasi oggetto/mezzo atto a coadiuvarci in compiti di vario tipo).
E qui, secondo alcuni (forse troppi), il suo ruolo sarebbe compiuto. Spiegato il suo motivo d’essere. Compreso il suo posto nel mondo. E nella nostra vita.
Se però così fosse, e quando così è, la storia sarebbe triste; il ciclo vitale di quello stesso strumento si sarebbe sterilmente esaurito, senza un vero motivo, senza uno scopo. Sarebbe come aver camminato per le strade dell’esistenza privi di una meta, senza orizzonte. Senza mai essersi posti una domanda e, soprattutto, senza mai aver cercato una risposta.
Arrivando alla fine del viaggio senza quasi essersi mai mossi; essendo rimasti fermi; più che vivendo (realmente) osservando scorrerla passivamente, la vita. Giungendo al momento di attraversarla, quella magnetica e misteriosa strada, da marciapiede a marciapiede, di traghettarla da sponda a sponda, privi di consapevolezza e quasi senza rendersene conto.
Ecco: suonare uno strumento NON PUO’ e NON DEVE ( o non dovrebbe) ridursi a IMPARARE A SUONARE UNO STRUMENTO.
Suonare uno strumento, che sia la chitarra o altro, dovrebbe poter essere un bagaglio di esperienza da accumulare, uno scrigno da aprire, scoprendone il contenuto, e da riempire delle cose più belle; lo scolpire la propria sensibilità lavorandola come una duttile creta cui dare la forma che più ci rappresenta in modo che la stessa sia, a un certo punto, la forma della (nostra) sostanza. Espressione dell’oltre e di (molto) altro in ognuno di noi.
Lavorare su sé stessi come individui, vibrare e far vibrare, veicolare emozioni attraverso frequenze e muovendo energia.
E quindi poi, certo, fare Musica. Tanta, tanta, ma tanta musica.
Arrivando a essere ciò che si fa. Nel nostro caso essere Musica.
Una scala fuori da un contesto musicale è semplicemente un scala; una scala dentro una frase musicale è musica.
In un luogo come il Conservatorio, per sua natura deputato alla formazione degli strumentisti di domani, di chi un giorno entrerà in una orchestra (in quelle che sopravviveranno! verrrebbe da dire. E perché no…magari in quelle che, invece, potremmo/potremo ancora formare); di chi terrà concerti, di chi a suo volta insegnerà trasmettendo il piacere del sapere, ecco: in un luogo privilegiato come questo è giusto e doveroso che lo studente (individuo singolo, universo complesso unico e irripetibile) venga alimentato dentro; è importante consentirgli di abbeverarsi a una fonte che possa nutrirlo saziandolo in maniera più completa. Una fonte che, con il tempo, scoprirà di possedere in sé.
Un cibo interiore che, sfamato quel “terzo cervello” (la testa del cuore), renda lo studio del famoso strumento non più, solo ed esclusivamente, l’apprendimento di una pratica, di una disciplina seppur espressa alla massima potenza e con la massima professionalità.
Perché quei dieci anni trascorsi nella grande famiglia dei musicisti, dentro le mura storiche e affrescate di un palazzo dedicato alla patrona della Musa più eterea, impalpabile e meravigliosa, non siano – soltanto, com’è didatticamente corretto che sia – la dolce clausura della disciplina; ma ossigeno puro per ogni singolo polmone artistico che lì dentro si espanda.

Perché lo strumento (qualunque strumento) sia Musica.
Perché Musica sia soffio vitale, respiro, ascolto e canto di bellezza al mondo.

E perché, oltre le sei di questo (mio) meraviglioso strumento che è quasi una orchestra, risuoni quella settima corda inesistente su manico e tastiera, invisibile a occhio nudo, che è fuori e dentro di noi; che siamo noi stessi. Che è tutto il resto, altro oltre la chitarra.
Marcos Vinicius

 

Perfomance del M° Giacomo Palazzesi: “Bottom’s Dream” – La musica di Henze e Bach eseguita su chitarra storica Manuel Ramirez del 1906.
in programma domenica 29 settembre dalle 12 alle 13 nel Classic Stage 3

Bottom’s Dream è il titolo del secondo movimento della sonata di Henze che verrà eseguita e che è quindi ispirata ai personaggi shakesperiani. Rende abbastanza sia l’aspetto onirico chitarristico, sia il giocare ai confini tra eseguibilità e non, della musica scritta da questi due compositori (una musica che, infatti, può solo costantemente tendere a, invece che risolversi definitivamente), sia la forte componente stilistica di Manuel Ramirez.
Programma: Johann Sebastian Bach: Suite BWV 996 (Praleudio-Presto, Allemande, Courante, Sarabande, Bourrée, Gigue) – Hans Werner Henze: Royal Winter Music, Second Sonata on Shakespearean Characters (Sir Andrew Aguecheek, Bottom’s Dream, Mad Lady Macbeth)


 


Mostre e conferenze – foto del 2015-2016-2017-2018: